Statuto

Associazione di Promozione Sociale
Associazione Spazio Cattedrale APS

Articolo 1 - Denominazione, sede e durata
E’ costituita ai sensi del Codice Civile e del Decreto Legislativo n.117 del 3 luglio 2017 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore” o “CTS”) e successive modifiche, una associazione di promozione sociale avente la seguente denominazione: “Associazione Spazio Cattedrale APS” ( in seguito denominata Associazione), con sede legale nel Comune di Cusano Milanino (MI).

E’ data facoltà al Consiglio Direttivo (Organo di Amministrazione) di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei soci.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune.
L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta.
L'Associazione potrà costituire sedi operative secondarie.

La durata dell'Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea straordinaria degli associati.

Fino all’operatività del Registro Unico Nazionale Terzo Settore continuano ad applicarsi per l’Associazione le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione nel Registro regionale delle APS. Il requisito dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, nelle more dell’istituzione del Registro medesimo, si intende soddisfatto da parte dell’Associazione, ai sensi dell’art.101 del Codice del Terzo Settore, attraverso la sua iscrizione al Registro delle associazioni di promozione sociale attualmente previsto dalla specifica normativa di settore.

Articolo 2 - Scopo, finalità e attività
L'associazione è un Ente del Terzo Settore, non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
L’Associazione si ispira ai principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettosi dei diritti inviolabili della persona.
In particolare l’Associazione persegue la promozione della cultura musicale, delle attività culturali e dello spettacolo di ogni genere, nonché di attività sportive, turistiche e ricreative, contribuendo in tal modo alla crescita culturale e civile dei propri soci e dei terzi, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art.5 del D.lgs 117/2017 lettere i), k, t):
• i) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo;
• k) organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale;
• t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche.

In generale sono potenziali settori di intervento dell'Associazione, ove compatibili, le attività di cui all'articolo 5 del CTS e successive modificazioni e integrazioni.

Per la realizzazione delle proprie attività di interesse generale l’Associazione si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

Per l’attuazione dei propri scopi sociali, l'Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:
• promuovere, organizzare e gestire corsi musicali, di recitazione, di animazione, laboratori di musica e di teatro, seminari, stages, spettacoli teatrali ed ogni altra iniziativa volta a diffondere la conoscenza e la pratica musicale, artistica e teatrale, sia tra i giovani (bambini e ragazzi) che tra gli adulti;
• svolgere attività editoriale, letteraria, artistica e culturale attraverso la pubblicazione e diffusione gratuita di periodici, riviste, materiale audiovisivo per la diffusione e divulgazione delle attività dell'Associazione;
• organizzare e produrre manifestazioni musicali, culturali, ricreative, cinematografiche, rassegne, festival, conferenze, concorsi, premi, saggi, concerti, musical ed ogni altra manifestazione artistica;
• progettare, promuovere e realizzare attività di carattere socio-culturale, ludico, artistico e informativo;
• organizzare, aderire, promuovere seminari, corsi, incontri, convegni, laboratori didattici e ogni altra attività a carattere culturale ed educativo, anche in collaborazione con strutture scolastiche di ogni ordine e grado;
• realizzare e sostenere attività ed eventi sportivi atti a favorire lo sviluppo di una formazione psico-fisica e morale dei propri soci e della comunità, anche in collaborazione con associazioni, enti di promozione e federazioni sportive;
• gestire centri estivi e invernale con finalità sportive, culturali, ricreative, turistiche e del tempo libero;
• fornire servizi avvalendosi principalmente delle competenze messe a disposizione dai propri soci e delle attrezzature a disposizione dell'associazione;
• svolgere qualsiasi altra attività lecita e funzionale a raggiungimento degli scopi sociali.
Per il raggiungimento degli scopi sopra elencati l'associazione potrà stringere partnership e/o collaborazioni con Enti pubblici e privati, associazioni e imprese.

L'Associazione potrà svolgere attività di somministrazione ai soci di alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità, complementare e strumentale all’attuazione degli scopi istituzionali e delle attività di interesse generale, in conformità alla normativa vigente in materia.

L’Associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, in conformità all’art-6 CTS, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione sarà successivamente operata da parte del Consiglio Direttivo.

L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell’art.7 CTS - attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva - al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

Articolo 3 - Ammissione e numero degli associati
L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa, in conformità con l’art.35 comma 2 CTS.

Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge (art.35 co1 D.lgs. 117/2017).
Possono aderire all’Associazione le persone fisiche e gli enti del Terzo Settore o enti senza scopo di lucro, nei limiti stabiliti dal CTS, che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’Associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, la stessa dovrà essere controfirmata dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell'Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo una domanda che dovrà contenere:
• l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
• la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

E’ compito del Consiglio Direttivo, o di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati, di esaminare e deliberare sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.
La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato entro 30 giorni e deve essere annotata, a cura del Consiglio Direttivo, nel libro degli associati.
La deliberazione di rigetto della domanda di ammissione deve essere comunicata e motivata dal Consiglio Direttivo all’interessato entro 30 giorni.
In questo caso, chi ha presentato la domanda di ammissione può chiedere, entro 60 giorni, che sull'istanza si pronunci in via definitiva l'Assemblea appositamente convocata o in occasione della sua prima convocazione utile.
Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art.5 del presente statuto. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Articolo 4 - Diritti e obblighi degli associati
L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato ai criteri di democraticità, pari opportunità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Gli associati hanno il diritto di:
• eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
• riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
• esaminare i libri sociali;
• essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
• frequentare i locali dell’Associazione;
• partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;
• concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
• essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione e documentate;
• prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi;
• discutere ed approvare i rendiconti e/o bilanci;
• modificare il presente statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
• decidere in merito alla trasformazione, fusione, scissione o scioglimento dell’Associazione.

Gli associati hanno l’obbligo di:
• rispettare il presente statuto, gli eventuali Regolamenti interni, le delibere degli organi sociali;
• svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
• versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea;
• mantenere un’irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell'Associazione e nella frequentazione della sede sociale. In particolare è obbligo del/la socio/a mantenere una condotta di rispetto verso gli/le altri/e soci/e e verso gli organismi sociali nonché verso il buon nome dell’Associazione, le sue strutture e le sue attrezzature;
• rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio degli organismi di garanzia dell’Associazione;
• osservare le regole dettate dalle Associazioni nazionali, dalle Federazioni, dagli Enti e dagli organismi ai quali l’Associazione aderisce o è affiliata.

Articolo 5 - Perdita della qualifica di associato
La qualifica di associato si perde per:
• decesso;
• scioglimento dell’Associazione;
• mancato pagamento della quota sociale;
• recesso;
• esclusione o radiazione.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, secondo la gravità dell’infrazione commessa, mediante il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l'espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:
• inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
• denigrazione dell'Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
• l'attentare in qualunque modo al buon andamento della vita dell'Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
• il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
• appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell'Associazione;
• l'arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all'Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare, che dovranno contenere la motivazione, è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia dell’Assemblea dei soci.
Il ricorso, motivato, dovrà essere presentato dall’interessato entro 30 giorni dalla comunicazione del provvedimento. Le deliberazioni dell’Assemblea dovranno essere emanate nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione del ricorso e comunicate ai soci interessati, entro 60 giorni.

L’associato può sempre recedere dall’Associazione.
Chi intende recedere dall’Associazione deve comunicare per iscritto almeno 3 mesi prima dello scadere dell’anno la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato.
I diritti di partecipazione all’Associazione non sono trasferibili.
Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili.
Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’Associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

Articolo 6 - Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
• l’Assemblea;
• il Consiglio Direttivo (Organo di Amministrazione);
• il Presidente;
• l’Organo di controllo (eventuale);
• il Revisore legale dei conti (eventuale).

Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione, salvo quanto disposto dal D.lgs 117/2017. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia dell’Assemblea dei soci, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.

Articolo 7 - Assemblea
L'Assemblea è composta da tutti i soci dell'Associazione ed è l'organo sovrano.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio o del rendiconto per cassa.
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti nel libro degli associati da almeno 3 mesi e che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 15 giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea stessa.
Ciascun associato ha un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.
Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di due deleghe un altro associato.

Articolo 8 - Convocazione dell’Assemblea
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno quindici giorni prima della data stabilita e da inviare ai soci tramite posta elettronica, fax o posta ordinaria all’indirizzo risultante dal libro degli associati.
Il termine di convocazione può essere ridotto a 7 giorni in caso di motivata urgenza.

L’Assemblea può essere inoltre convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria dal Presidente, dal Consiglio Direttivo quando lo ritiene opportuno e su richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
L’Assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui è stata richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesta la convocazione.

Nel convocare l’Assemblea il Consiglio Direttivo, con apposita delibera, può attivare modalità di partecipazione mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Articolo 9 - Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. In assenza o impedimento di quest'ultimo, da un socio eletto dall’assemblea stessa.
Il presidente dell’Assemblea propone un Segretario verbalizzante eletto in seno alla stessa.

L’Assemblea in sede ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati - in proprio o per delega - e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega. L’Assemblea delibera a maggioranza di voti.
In caso di parità di voti l’assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti espressi. È ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio. Ogni socio non può avere più di una delega.
L’assemblea straordinaria per deliberare modifiche allo statuto è validamente costituita con presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio valgono le norme di cui all’art.25 del presente statuto.

Le deliberazioni assembleari sono riportate sul libro verbali a cura del Segretario che li firma insieme al Presidente. I verbali e gli atti verbalizzati sono esposti all’interno della sede sociale durante i 15 giorni successivi alla loro formazione e restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto.
Per l'elezione degli organi sociali la votazione avviene di norma a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dal regolamento.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni.

Articolo 10 - Compiti dell’Assembla
L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:
• nomina e revoca i componenti degli organi sociali e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
• al termine del mandato discute la relazione del Consiglio Direttivo uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una commissione elettorale, composta da almeno tre soci/e, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini;
• approva il bilancio consuntivo o il rendiconto per cassa;
• approva le linee generali del programma di attività per l'anno in corso e l'eventuale relativo documento economico-programmatico;
• delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
• fissa su proposta del Consiglio Direttivo le quote di ammissione ed i contributi associativi;
• approva l’eventuale regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo;
• delibera sulla esclusione degli associati;
• delibera sulle proposte di modifica dello statuto;
• approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
• delibera lo scioglimento dell’Associazione;
• delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione;
• delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale;
• delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

Gli associati hanno la facoltà di richiedere l’inclusione di argomenti da porre all’ordine del giorno dell’assemblea.
La richiesta deve essere formulata in forma scritta, deve essere sottoscritta da almeno un quinto dei soci e deve pervenire al Consiglio Direttivo un mese prima della data dell’assemblea.

Articolo 11 - Composizione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci, ed è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 eletti fra i soci. Il Consiglio Direttivo è l'Organo di Amministrazione previsto dall'art.26 del CTS, dura in carica 5 anni ed i suoi componenti possono essere rieletti.
La maggioranza dei consiglieri è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati
Con riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza si applica l'art.2382 Codice Civile.

Il Consiglio Direttivo nell'ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire, quando ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
• il Presidente, i cui compiti sono elencati nell’art.15;
• il Vice presidente, i cui compiti sono elencati nell’art.15;
• il Tesoriere, cura l'amministrazione dell'Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili, nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio può inoltre distribuire tra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate all’attività dell’Associazione.
Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
Articolo 12 - Riunioni del Consiglio Direttivo
ll Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei Consiglieri, o su convocazione del Presidente. Per agevolare la partecipazione, il Consiglio Direttivo potrà riunirsi in videoconferenza.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate dal Presidente mediante avviso scritto o posta elettronica, almeno 8 giorni prima, contenente gli argomenti posti all’ordine del giorno.
In caso di urgenza la convocazione può avvenire mediante comunicazione telefonica o via fax o posta elettronica senza il rispetto del termine sopraddetto.
In particolari casi di necessità ed urgenza le consultazioni telefoniche o per posta elettronica possono assumere a tutti gli effetti valore di riunioni del Consiglio Direttivo qualora vengano sentiti tutti i membri del Consiglio e vengano ratificate a verbale alla prima riunione successiva da tenersi entro un breve lasso di tempo, ferme restando le maggioranze previste.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta. Oppure In caso di parità di voti il voto del Presidente vale doppio.
Delle deliberazioni è redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato nel libro verbali del Consiglio Direttivo ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.
I consiglieri sono tenuti a mantenere il massimo riserbo sulle discussioni e decisioni consiliari.
Soltanto il Consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle deliberazioni per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità all’esterno.
Se nominati, l’Organo di controllo e il Revisore legale dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare alle riunioni, persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere, a scopo consultivo.

Articolo 13 - Decadenza dal Consiglio Direttivo
I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie sia straordinarie. Il consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a 3 riunioni consecutive, decade. Decade comunque il consigliere dopo 6 mesi di assenza dai lavori del Consiglio.
Nella prima convocazione utile, il Consiglio Direttivo prende atto della decadenza.
È facoltà del consigliere rimettere le dimissioni dal proprio incarico mediante formulazione all’interno della riunione del Consiglio e annotazione nel verbale della seduta, oppure, se presentate fuori dalla riunione del Consiglio mediante comunicazione scritta al Presidente e dallo stesso riportata all’interno della successiva riunione del Consiglio.
Il consigliere decaduto o dimissionario può essere sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del Direttivo, diversamente la prima Assemblea dei soci utile provvede a reintegrare i componenti del consiglio decaduti; i nuovi eletti rimangono in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio.
La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei consiglieri.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'Assemblea indicendo nuove elezioni entro 30 giorni.

Articolo 14 - Compiti del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato per gravi motivi e con motivazione.
Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per Legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.
In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:
• convocare l’Assemblea;
• eseguire le delibere dell'Assemblea;
• formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;
• definire tipologie e modalità di svolgimento delle attività diverse secondarie e strumentali alle attività di interesse generale;
• predisporre il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l'indicazione dei proventi e degli oneri dell'associazione, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e gestionale dell'associazione e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Nei limiti previsti dall'art. 13 c. 2 CTS, il bilancio può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa.
• predisporre l'eventuale bilancio sociale secondo le modalità e nei casi previsti dall'art. 14 del CTS;
• individuare le attività diverse di cui all'articolo 6 del CTS da svolgere in armonia con le finalità sociali e documentarne il carattere secondario e strumentale secondo quanto previsto dell'Art. 13 c. 6 CTS nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio;
• predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
• predisporre i regolamenti da sottoporre alla deliberazione dell’Assemblea;
• deliberare circa l'ammissione dei Soci e delegare allo scopo uno o più Consiglieri;
• deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
• deliberare sull’esclusione dei soci morosi;
• stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
• sovrintendere all’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione e, all’interno delle linee guida espresse dall’Assemblea, adottare tutti i provvedimenti necessari a garantire il buon andamento dell’Associazione;
• curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione o ad esso affidati a qualsiasi titolo;
• decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto;
• presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.

Articolo 15 - Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione- nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio - e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.
Il Presidente può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti, in via transitoria o permanente.
In caso di necessità, può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli entro 20 giorni alla ratifica del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

Articolo 16 - Organo di controllo
L’Organo di controllo è un organismo di garanzia e di controllo ai sensi dell’art.30 CTS. Qualora si renda obbligatorio al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge o l’Assemblea lo riterrà opportuno, verrà nominato l’Organo di controllo composto da 1 ad un massimo di 3 componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione.
I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art 2399 del Codice Civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all’art.2397 comma 2 del Codice Civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.
L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. n.231 del 8 giugno 2001, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al co.1 art.31, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.
L’Organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’Organo di controllo.
I componenti dell’Organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Articolo 17 - Revisione legale dei conti
Salvo quanto previsto dall’articolo 16 del presente statuto, nei casi previsti dall’articolo 31 del CTS, l’Associazione nominerà un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.


Articolo 18 - Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Articolo 19 - Divieto di distribuzione degli utili
Ai fini di cui al precedente art.18, l’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

Articolo 20 - Risorse economiche
L’Associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali:
• quote associative;
• beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
• contributi pubblici e privati;
• contributi dell’Unione Europea e da organismi internazionali;
• proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
• donazioni e lasciti testamentari;
• rendite patrimoniali;
• raccolte fondi;
• entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
• proventi derivanti dalle attività previste dall’ art. 85 del Codice del Terzo Settore;
• proventi da attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art.6 CTS;
• partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi;
• proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
Ogni altra entrata diversa non sopra specificata.

Articolo 21 - Bilancio
L’esercizio finanziario si intende dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.
Di esso deve essere presentato all'Assemblea dei soci entro il 30 Aprile dell'anno successivo ai sensi dell'art.13 comma1 CTS un bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l'indicazione, dei proventi e degli oneri dell'ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e finanziario dell'ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
Una proroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
In alternativa, al bilancio d’esercizio, ai sensi dell'art.13 comma 2 CTS, può essere presentato un rendiconto per cassa.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria.
Ai sensi dell’art.13 co. 6 il Consiglio direttivo documenta il carattere secondario e strumentale dell’attività di cui all’art.6 del CTS a seconda dei casi nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.
La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell'Associazione.
Al superamento dei limiti previsti dall’art.14 CTS, dovrà essere redatto, approvato e depositato presso il Registro Unico del Terzo Settore il Bilancio Sociale, con le stesse modalità e termini del bilancio d’esercizio, nel rispetto delle linee guida adottate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Polistiche Sociali.
Il Bilancio Sociale dovrà essere pubblicato sul sito internet dell’Associazione.

Articolo 22 - Libri Sociali
L’Associazione deve tenere i seguenti libri:
• libro degli associati o aderenti;
• registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
• libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
• libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo (Organo di amministrazione);
• il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di controllo, tenuto a cura dello stesso organo;
• il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
Gli associati hanno diritto di esaminare i suddetti libri associativi facendone richiesta scritta al Segretario o al Presidente.
Il Consiglio direttivo ha il dovere di rispondere entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta.
I libri associativi sono visionabili esclusivamente presso la sede dell’Associazione in presenza del Presidente e del Segretario. Contro il diniego di accesso è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci.

Articolo 23 - Volontari
I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’Associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.
La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.
Ai volontari possono essere rimborsate dall'Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.
Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art.17 del D.lgs 117/2017.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'Associazione.

Articolo 24 - Lavoratori
L'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai/lle propri/e associati/e.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.
In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% dei l numero degli associati.
La differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto, da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda.

Articolo 25 - Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo
Fatto salvo quanto previsto dall’art.49 del CTS, la decisione motivata di scioglimento dell'Associazione deve essere presa da almeno i tre quarti dei presenti, in un'Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto al voto.
Ove non sia possibile tale maggioranza nel corso di 3 successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno 20 giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata a mezzo stampa, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato a maggioranza dei presenti da un'Assemblea appositamente convocata.
In caso di estinzione o scioglimento dell'Associazione il patrimonio, dedotte le passività, sarà devoluto, previo parere positivo dell'Ufficio regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo Settore, secondo le modalità stabilite da un collegio di liquidatori appositamente costituito, e in armonia con quanto disposto al riguardo dal CTS.
È esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci del patrimonio residuo.

Articolo 26 - Rinvio
Per quanto non è espressamente previsto dal presente statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo n.117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo Settore) e successive modifiche e, in quanto compatibile, dal Codice Civile.